Tra le novità introdotte dal Consiglio Federale FIGC del 30 maggio scorso, si registra la modifica alla disciplina del premio di preparazione (art. 96 NOIF), istituto fondamentale nella valorizzazione economica dei giovani calciatori.

La premialità in questione matura, infatti, nel momento in cui l’atleta contrae per la prima volta il vincolo pluriennale con una società, la quale sarà tenuta a versare un predeterminato importo – parametrato alla propria categoria di appartenenza – ai club che hanno formato il giocatore nel precedente periodo (mantenendo con lo stesso un vincolo solo annuale).

Fino alla novella in commento, beneficiarie di tali somme erano solamente le ultime due società che avevano tesserato il calciatore nelle tre stagioni precedenti a quella di stipulazione del vincolo su base pluriennale. Il premio veniva garantito anche ai club professionistici di serie C, nonché a quelli di A e B ma, in questo caso, solamente nel caso in cui la società di destinazione tenuta al pagamento fosse della stessa categoria della beneficiaria.

Dal prossimo primo luglio, invece, invariata la precedente disciplina dettata per le società di serie A e B, il premio di preparazione sarà previsto – oltre che per le compagini dilettantistiche – in favore dei club di Lega Pro solamente nell’ipotesi in cui il primo tesseramento pluriennale come “giovane di serie” avvenga con un diverso club professionista (di qualsivoglia categoria).

Per altro verso, prevedendosi una significativa estensione dell’arco temporale di riferimento, sarà riconosciuto alle ultime tre le società che hanno tesserato annualmente l’atleta nei cinque anni precedenti a quello in cui intervenire il primo vincolo pluriennale.

A ciascuna di queste, verrà garantito un ammontare pari ad 1/5 dell’intero premio per ogni singola stagione di tesseramento (annuale) dell’atleta.

 

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